Lavoro Comune? No Grazie…

Tu non sai chi sono vero? Te lo spiego subito.. :)lettera

Il mio nome è Luigi Donato, 27 anni, non mi ritengo una persona comune e come

tutte le persone, lavoro…

Anzi, come tutte le persone che ne hanno voglia e che riescono a trovare un lavoro… Si, perchè io credo che prima di tutto bisogna avere la voglia di lavorare, di realizzarsi.

Non bisogna necessariamente vedere il lavoro come un dovere, può essere anche un piacere nella maggior parte del tempo se stiamo facendo una lavoro che è invischiato in una nostra passione. Se ad esempio a voi piacciono le donne, dubito che vi stanchereste se il vostro lavoro fosse simile a quello di Rocco Siffredi:)

O magari vi piacciono le moto… Cosa mi diresti se ti proponessi di fare il pilota di MotoGP? E’ un lavoro no? Certo, voi potrete dirmi che questi però sono lavori dove solo in pochi riescono ad arrivare, che ci vuole fortuna, soldi, raccomandazioni e chi più ne ha ne metta, ma io vi dico una cosa, io non ti dico di puntare così in alto, però punta a qualcosa di realizzabile, che sia però al di sopra di ciò che hai progettato al momento per la tua vita.

Il mio esempio è la passione per i computer, questo mi ha portato a differenziarmi dalla massa, ho mollato un lavoro sicuro e ben retribuito per il quale diverse persone avrebbero fatto a botte, per passare ad un lavoro che non so quanto e se potrà farmi guadagnare.. E tu giustamente ti starai chiedendo:

Ma chi te l’ha fatto fare allora? Guadagnavi bene ed avevi la certezza di non essere licenziato, perché hai mollato tutto?

Hai ragione, non posso darti torto, anzi, sono sicuro che in questo preciso istante vorresti linciarmi se soltanto sapessi dove abito. :-) Probabilmente perchè non trovi lavoro oppure perchè vai a lavorare molte ore al giorno per uno stipendio che a malapena ti permette di arrivare a fine mese… Ok, hai ragione, in base alla tua situazione sarebbe stato stupido rinunciare al lavoro a cui ho rinunciato io, sono perfettamente d’accordo, ma io mi trovo in una situazione differente… Progetto questo licenziamento da qualche mese, quindi ho messo qualche spicciolo da parte, che spenderò con parsimonia… Nel frattempo spero di riuscire ad inserirmi in qualche altro ambito economico, non so ancora di preciso, ma avrà a che fare con i computer e con il web.

Quindi credo che questo blog sia un ottimo punto di partenza, sia per condividere delle guide a problemi che io stesso incontrerò durante il mio cammino, ma anche per parlare con me stesso ed allo stesso tempo condividere i miei pensieri, poter ricevere dei pareri, avere qualche fan (speriamo) e prima o poi, spiccare il volo.

ribelle

 

Ma ritorniamo al lavoro, perchè l’ho mollato secondo te?

Te lo dico chiaro e tondo, puoi ritenermi un pazzo ma a me è proprio quella certezza che non mi andava a genio, quell’essere sicuri di un posto di lavoro, sicuri che nessuno potrà mai toccartelo, insomma, a me piacciono le sfide, non sono un eroe ne un principe azzurro che va a salvare la sua principessa, però voglio un po di movimento nella mia vita.

E sicuramente movimento non significa fare le stesse cose tutti i giorni aspettando il sabato per poi ricominciare dal lunedì… No! La vita non può essere questo, deve esserci di più, io ho voglia di fare cose nuove, di imparare, di stimolare la mia curiosità, non posso rinchiudermi nella monotonia, anche se questo dovesse voler dire rinunciare a un mucchio di denaro, ma che importa? Cosa ti frega del denaro se non sei felice?

Un’altra mia convinzione è che la gente tenda sempre ad attribuire la felicità a fattori esterni quali ad esempio i soldi (guarda un po), ma io posso assicurarti che i soldi non fanno la felicità. Potrai dirmi che è una frase fatta, una frase da ipocrita, ma io avrei potuto guadagnare quasi sicuramente di più standomene tranquillo in quel negozio a servire clienti, quindi forse a me puoi credere.

Ti faccio subito un esempio, saresti felice se avresti uno stipendio di 5.000€ al mese?

Sono sicuro che la tua risposta è stata almeno un Si, ma se adesso ti dicessi che come lavoro dovresti fare qualcosa che proprio odi, pensa alla cosa che ti fa più schifo e immagina che dovresti fare quella determinata cosa per guadagnare quei 5.000€ al mese, cosa mi dici? Immaginiamo che il lavoro in questione sia di ripulire le scene del crimine, pulire sangue, pezzi di carne, pezzi di cervello… Forse lo faresti lo stesso pur di guadagnare quei 5.000€ al mese, ma saresti davvero felice? Dopo qualche mese, anno, saresti davvero soddisfatto di ciò che avresti fatto negli ultimi tempi? Io immagino proprio di no…

Adesso invece pensa a ciò che più ami, una di quelle cose per le quali il tempo sembra fermarsi, quando ti sembra che sono passati 10 minuti e invece poi ti accorgi che sono passate delle ore… Mettiamo che ti piaccia surfare, non dico che devi puntare a diventare un professionista di surf per arrivare a chissà quale livello e guadagnare con gli sponsor, non è impossibile ma è improbabile, pensa però se aprissi un piccolo chiosco sulla spiaggia dove poter vendere tavole da surf, accessori e magari dare anche qualche lezione di surf base il sabato e la domenica…

Forse potresti arrivare a guadagnare 2.500€ al mese tra vendite e lezioni di surf, probabilmente lavoreresti soltanto 4, 5, massimo 6 mesi all’anno, ma tu cosa sceglieresti? Surf o Sangue?

lavoro con passione

Io diciamo che ho scelto il surf… 😛

Potrai dirmi che non sono il tipo di persona che non apprezza ciò che ha, ma io preferisco credere che non sono una persona che non si accontenta di stare li, dietro ad un bancone a servire dei clienti, a fare ordini e preventivi tutti i giorni, dal lunedì al sabato per un totale di 50 ore a settimana per poi incassare lo stipendio a fine mese. Io voglio qualcosa di più dalla mia vita, non posso trascorrere la mia vita in un lavoro così ripetitivo, preferisco il rischio di non incassare nulla per un mese intero o anche per più mesi, ma facendo ciò che più mi piace nella vita… E se tutto andrà bene prima o poi inizierò a guadagnare qualcosa, per poi arrivare a guadagnarmi da vivere.

Spero di arrivare a guadagnare più di quanto guadagnavo prima un giorno, ma anche se non dovesse essere così non sarà un problema, mi basta avere i soldi per vivere, ne di meno ne di più, poi se saranno di più ben venga, vorrà dire che potrò togliermi qualche sfizio, altrimenti farò qualche sacrificio, ma per una giusta causa. :)

Inoltre il fatto di dover contare solo sulle proprie forze e tutta questa incertezza sul guadagno mi stimola a lavorare di più, mi fa venire la voglia di lavorare, come si suol dire: La fame aguzza l’ingegno! Ed io voglio questo, voglio portare al massimo le mie capacità intellettive, sfruttare tutte le cellule celebrali che posso, voglio movimento, non monotonia! E per movimento non intendo un’avventura al limite tra la vita e la morte, ma un tipo di lavoro che mi permetta di svolgere lavori sempre diversi, che mi permetta di dare libero sfogo alla creatività e che mi permetta di essere orgoglioso di ciò che riesco a realizzare, delle soddisfazioni che riesco a togliermi durante il lavoro, delle soluzioni che riesco a trovare con la mia testardaggine… E se un giorno mi annoierò, no problem, cambio lavoro di nuovo, qual’è il problema? L’importante è fare qualcosa che mi piace e che stimoli il mio intelletto… Sono troppo giovane per darmi al relax e alla sicurezza, queste cose io le vorrò, forse, quando andrò in pensione, ma ne dubito sinceramente. 😛

Si, è questo ciò che voglio..

E se non siete riusciti a capire il mio punto di vista dopo tutto questo discorso, lasciate perdere… Forse non vi trovate nella mia stessa situazione, forse avete un carattere diverso dal mio, forse non avete ancora sperimentato delle cose che ho sperimentato io, chi lo sa.

Con questo non voglio dire che il mio pensiero è giusto per forza o che io sono meglio di te, dico solo che è giusto per me, magari non è giusto per te, quindi non prenderla a male se non condividi il mio punto di vista. Ciò che io credo comunque è che la vita dovrebbe essere così per ognuno di noi, perchè sono convinto che il lavoro, per piacere, deve essere innanzitutto una passione.

Si, perché anche in questa situazione il lavoro non sarà sempre un piacere, ma se ciò per cui lavoriamo coincide con una delle nostre passioni sicuramente avremo più possibilità di riuscire ad andare avanti, di riuscire a trovare la forza, la costanza e la voglia di risolvere i più svariati problemi che in un lavoro fatto senza passione si tradurrebbe in una resa.

orari di lavoro

Dopo tutto questo discorso spero che non vorrai più linciarmi, spero che anche se non condividi il mio pensiero tu possa capirlo e magari condividerlo un domani, perchè secondo me non c’è cosa più brutta che fare un lavoro che non ci piace visto che nella maggior parte dei casi lavoriamo più di quanto dormiamo…

Con questo ti abbraccio (virtualmente) e ti saluto, Luigi Donato :)

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